L’anteprima del Calendario Portioli 2019, l’intervista al fotografo Nicola Allegri

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L’anteprima del Calendario Portioli 2019, l’intervista al fotografo Nicola Allegri

“Le mani esprimono emozioni, le mani parlano e ascoltano. Le mani sono la storia dei nostri racconti, del nostro lavoro. Le mani ogni giorno ci aiutano a fare, a creare.”


È questo il filo conduttore del Calendario Portioli 2019, una piccola opera d’arte interamente dedicata al mondo del caffè. Un intenso viaggio nel mondo dell’azienda milanese che fin dal 1958 dedica passione e professionalità alla produzione delle sue miscele Made in Italy.


Facendo un percorso visivo tra le immagini presenti nel calendario, ci si trova davanti ai valori che da sempre contraddistinguono il Gruppo Portioli, in primis l’importanza del lavoro , il rispetto per la tradizione, ma anche lo sguardo fiducioso verso il futuro che sta portando l’azienda ad importanti traguardi internazionali. Proprio per questo l’azienda ha voluto dare voce a Nicola Allegri, colui che lavorando dietro l’obiettivo ha saputo racchiudere nei suoi scatti dodici momenti unici, dodici fotografie che raccontano l’esperienza del Gruppo Portioli.



Una scelta di stile, le parole di Nicola Allegri

“Quando ho immaginato con Sarah ed Egidio il calendario Portioli 2019 mi sono soffermato su una frase in particolare che aveva detto appunto Sarah: "Siamo orgogliosi di essere Portioli e le persone che lavorano qui fanno parte della nostra famiglia".


Inizialmente avevo pensato a fare dei ritratti classici delle persone che fanno parte del mondo Portioli, ma poi ho pensato ad un linguaggio diverso. Non bisognava dare per forza un volto alle persone, ma cercare di coinvolgere lo spettatore mostrandogli ciò che vedono le persone stesse, che fanno parte di questa grande famiglia.


Mi sono così fatto ispirare dal mondo social e per questo Calendario Portioli 2019 ho proposto un'inquadratura in soggettiva. Tecnicamente desideravo mostrare sia le mani delle persone che lavorano nel mondo Portioli, sia quello stesso mondo nel quale esse creano, lavorano, costruiscono, inventano, aiutano, producono.

Per farlo ho utilizzato un grandangolo perché volevo un'inquadratura ampia. Essendo poco lo spazio tra gli occhi del soggetto e le sue mani era necessario una lente grandangolare. Per scattare la fotografia poi, ho posizionato la macchina praticamente sotto al mento dei soggetti, quasi "abbracciandoli", per poter avere un punto di vista realistico.


La mia presenza così ravvicinata ai soggetti (spesso ero in contatto fisico con le persone), mi ha permesso di fargli comprendere esattamente il tipo di lavoro e di inquadratura quasi fossero essi stessi a scattare.

In questo modo mi sono messo nelle condizioni ideali per essere sostituito, in modo immaginario, dal loro sguardo; erano loro stessi gli autori della fotografia, come se gli avessimo dato la macchina dicendogli di mostrarci quello che vedono, ogni giorno, mentre lavorano, attraverso i loro occhi.


Il risultato di questo Calendario 2019 del Gruppo Portioli credo sia interessante. Un progetto che non ha volti ma che ha una propria identità nell'inquadratura, che si ripete quasi identica nella struttura compositiva, ma cambia nel contenuto.E' proprio l'inquadratura che fa da filo conduttore e che unisce, attraverso le mani, le persone del mondo Portioli con il proprio lavoro, e tutto questo senza distinzione. Dal fattorino al dirigente, dall'operaio specializzato a chi sta dietro al bancone del bar, fino a coinvolgere persino le varie tipologie di clienti che gustano i vari prodotti.Tutti sullo stesso piano, con la stessa importanza, come in una famiglia.


Questo a mio avviso rappresenta lo spirito che la famiglia Portioli ha scelto da sempre, per la propria azienda. Un esempio perfetto della definizione di "eccellenza" imprenditoriale.”


Nicola Allegri


Non ci resta che aspettare insieme l’arrivo di questo nuovo anno, con la fiducia e la concreta convinzione che sia un altro importante tassello da aggiungere alla storia e al percorso del Gruppo Portioli.