L'india e il suo caffè

CATEGORIA Materie Prime
L'india e il suo caffè

L’India riveste un ruolo fondamentale nel panorama caffeicolo mondiale, è infatti tra gli stati più attivi ed importanti del panorama asiatico , posizionandosi fra i primi tre posti nella classifica dei paesi produttori ed esportatori di caffè asiatici.


I record dei caffè indiani non si fermano certo alle notevoli quantità di chicchi raccolti. Gli amanti dell’espresso possono infatti apprezzare a pieno le fantastiche qualità che l’India è in grado di offrire, grazie all’attenta cura nelle attività di preparazione e selezione delle materie prime, grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli del territorio che consentono di ottenere una vasta scelta di tipologie di caffè arabica e robusta, uniche nel loro genere e differenti fra loro per le caratteristiche sensoriali inimitabili in tazza.


Gusti e sapori delle monorigini indiane

Le aree centrali e meridionali dell’India ed i territori che si affacciano sulla costa occidentale custodiscono una vasta gamma di piante e chicchi di caffè da gustare che, dall’Arabica monsonata alla Robusta di qualità, non mancano di offrire agli amanti dell’espresso di tutto mondo una serie di sensazioni straordinarie


L’espresso ottenuto dai chicchi delle piantagioni di arabica coltivate in India è generalmente dolce, con acidità bilanciata, corposo, intenso, e presenta delle tipiche note di miele, confettura e cioccolato, che rendono la sua degustazione un’esperienza indimenticabile.


Non si deve però tralasciare che gran parte del territorio coltivato in India è inoltre dedicato alla produzione di Robusta estremamente pregiate e fra le migliori al mondo, come il cosiddetto Cherry. Un prodotto dal quale si ottiene un espresso cremoso e corposo, con note cioccolatose e speziate, ideale nelle miscele combinate con l’Arabica.


Qualità ricercate

Tra le tante produzioni uniche, ricercate e caratteristiche del caffè India, possiamo citare quella detta “monsonata”; esempio perfetto degli aromi e dei sapori particolari che questa terra conferisce ai suoi frutti. La storia di questa varietà monsonata risale alla conquista dell’India da parte dei navigatori inglesi nell’epoca del colonialismo.


Durante i lunghi viaggi nelle stive dei galeoni britannici, i chicchi di caffè provenienti dall’India erano sottoposti ad alti livelli di umidità, ed arrivavano a destinazione con un colore giallo paglierino ed un piacevole sapore speziato. Con l’introduzione delle navi a vapore la durata del viaggio si abbassò molto, non consentendo però più al caffè di mutare il proprio sapore e colore, generando un malcontento nei compratori che invece avrebbero rivoluto quel caffè dei tempi passati.


Per rimediare a questa perdita, si decise di attuare una tecnica denominata monsooning. Durante le piogge torrenziali chiamate monsoon (tipiche delle coste sud-occidentali indiane), i caffè venivano conservati in appositi magazzini aperti sui lati, esposti quindi all’umidità per circa una settimana, per poi essere insaccati, impilati e sottoposti ai venti, ricreando così la trasformazione che si verificava sui galeoni.


Quello monsonato è solo uno dei tanti caffè particolari che l’India è in grado di offrire, ne esistono tanti altri degni di nota ed ovviamente unici fra loro. Per questo motivo il Gruppo Portioli ha deciso di includere l’India nella serie di caffè monorigine assaporare gusto ed aroma fuori dai comuni standard.